La crescita della pianta Arabidopsis, conosciuta per essere oggetto di studi di ricerca, è fortemente influenzata dalle condizioni climatiche. Con alcuni suggerimenti professionali e le corrette condizioni ambientali controllate, è possibile ottenere risultati ottimali. Continua a leggere per scoprire il metodo migliore per coltivare l’Arabidopsis thaliana.

Arabidopsis thaliana: cosa è?

Arabidopsis thaliana è stata la prima pianta con genoma sequenziato, infatti è una delle piante preferite riguardo agli studi di ricerca nel mondo vegetale. Oltre a questo, la Arabidopsis thaliana è una piccola pianta con fiori bianchi originaria della zona Eurasia.

Ambiente idela per crescere la pianta di Arabidopsis

Ambienti di crescita

L’Arabidopsis può essere coltivata in diversi modi e mezzi come serre, camere di crescita e ambientali, all’aperto o in scaffali illuminati. Se il metodo di crescita viene applicato correttamente e il piano di manutenzione viene seguito attentamente, consente alla pianta di crescere velocemente. Inoltre ricreare un ambiente consono alla pianta, è considerato un requisito per una ricerca accurata.

Condizioni di crescita

Dopo tre o cinque giorni di semina, i semi della maggior parte germinano. Con una nutrizione continua di luce, acqua e un livello di temperatura approssimativo di 23°C, i primi fiori possono essere previsti entro quattro-cinque settimane e la raccolta dei semi in otto-dieci settimane.

Si prevede che le condizioni ambientali negli habitat naturali creino diversi fenotipi rispetto ad un ambiente ricreato. È importante tenerlo a mente quando si studiano le differenze tra loro.

Illuminazione specifica

Ci sono vari modi per assistere l’Arabidopsis nella sua crescita dal punto di vista del fotoperiodo. L’intensità più raccomandata è 120-150 μmol / m2sec, anche se a volte potrebbe richiederne di più. Sintomo però di illuminazione eccessiva, è quello di colorazione delle foglie in viola, quindi condizione di stress determinante per la pianta perchè può scaturire la sua morte.

Temperatura specifica

La temperatura ottimale per la crescita di Arabidopsis è al massimo di 22-23°C. Si sconsiglia di superare il range di temperature per questa pianta e si consiglia di non scendere sotto i 16°C, specialmente nelle prime fasi della crescita. Le piante più vecchie di Arabidopsis thaliana, che hanno superato la fase di “rosetta”, sono in grado di sopportare il calore meglio delle piante più giovani. A temperature più basse le piante sono note per entrare in uno stato vegetativo che ritarda la fioritura. Alcune variazioni annuali invernali della pianta, tuttavia, richiedono un periodo di freddo per iniziare il processo di fioritura. Molte delle piante giovani di solito di età compresa tra 2 e 4 settimane, delle variazioni invernali della pianta richiedono di essere poste a 4°C per uno o due mesi per accelerare il processo di fioritura.

Umidità

Mantenere un’umidità uniforme intorno al 50-60% è ottimale per una crescita sana delle piante. L’umidità relativa è un fattore determinante per il fabbisogno idrico della pianta. Se l’umidità relativa è troppo alta, superiore al 90%, il risultato più probabile è la sterilità della pianta. Alcuni coltivatori utilizzano una bassa umidità relativa, inferiore al 50% per raggiungere la maturazione silique.

Camere di crescita delle piante personalizzate

Le camere di crescita garantiscono un ambiente perfetto per la crescita della Arabidopsis thaliana. Infatti, con esse, è facile controllare con precisione il fotoperiodo, la temperatura, l’intensità della luce e spesso anche l’umidità. Le camere di crescita possono essere dotate di temperatura controllata, con ventilazione variabile e climatizzazione e condizioni di crescita personalizzate. Le serre, d’altra parte, possono offrire tali servizi ma sono esposte a deviazioni di temperatura più elevate a causa dell’esposizione alla luce solare. Se la struttura che deve essere utilizzata per la crescita di Arabidopsis è stata utilizzata con un’altra specie prima, dovrebbe essere pulita a zero per evitare l’uso di pesticidi o la perdita di piante sane a causa di infestazioni o parassiti.

La conservazione dei semi di Arabidopsis

I piccoli semi di Arabidopsis si reidratano in modo molto rapido quando sono esposti a qualsiasi fonte di umidità elevata. Se si deteriorano, perdono vigore e se il processo non viene fermato, perdono la capacità di germogliare del tutto. La correlazione tra umidità, temperatura e altri fattori sconosciuti di ordine cellulare determinano “l’invecchiamento” dei semi. I semi di Arabidopsis thaliana hanno mostrato storicamente resistenza e vitalità per lunghi periodi di conservazione se le condizioni sono state mantenute correttamente.

Quando i semi sono esposti all’umidità relativa ambientale e a temperatura ambiente, perdono la vitalità in circa un arco di due anni. Tuttavia, se la temperatura è compresa tra 4°C e -20°C, i semi essiccati possono essere conservati per decenni e rimanere vigorosi come il primo giorno. L’umidità della camera controllata a 4°C per lo stoccaggio dovrebbe essere compresa tra il 20 e il 30% per garantire che i semi non siano reidratati. Se l’obiettivo è quello di conservare i semi per periodi di tempo più lunghi (più di cinque anni), temperatura sotto lo zero e un massimo del 20% di umidità relativa.

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