A cosa serve una camera per test ambientale?

Una camera per test ambientale è uno spazio chiuso in cui è possibile controllare varie condizioni ambientali come il calore e l’umidità. Alcune camere possono simulare anche la corrosione attraverso l’introduzione di spray salino nella camera.

 

Le dimensioni di queste camere possono variare notevolmente a seconda del prodotto che deve essere testato. Le dimensioni possono variare dai 20 fino a 400.000 litri, che è abbastanza grande da poterci testare un intero camion!

a cosa serve una camera ambientale

Ma a cosa serve una camera per test ambientale? La funzione principale delle camere per prove ambientali, è testare in condizioni climatiche estreme il comportamento dei prodotti che generalmente utilizziamo tutti i giorni. Ad esempio, un’auto che funziona molto bene in climi asciutti può smettere di funzionare in ambienti umidi.

 

Le camere ambientali consentono ai produttori di stressare i loro prodotti in un unico ambiente. È possibile simulare il prodotto in un clima di tipo continentale, quindi di inverni freddi ed estati calde, piuttosto che un clima di tipo mediterraneo concentrato con temperature più elevate. Le camere ambientali correttamente calibrate, possono generare risultati affidabili che riflettono le prestazioni del prodotto nel mondo reale.

 

Quindi, come funzionano le camere per test ambientale? Il principio di funzionamento della camera ambientale è che tutte le condizioni possono essere controllate manualmente attraverso una varietà di processi meccanici. La temperatura è controllata tramite resistenza elettrica per riscaldare o unità di refrigerazione per raffreddare la camera.

 

Per simulare l’effetto corrosivo del mare, invece, viene spruzzata una soluzione salina attraverso un ugello interno alla camera, creando una nebbia sottile che riveste l’intero prodotto. L’umidità nella camera di prova può essere simulata in due modi diversi: tramite evaporazione dell’acqua con una fonte di calore o con la tecnologia ad ultrasuoni.

 

Il vapore acqueo viene solitamente introdotto in una camera di prova tramite un generatore di vapore che riscalda l’acqua e crea vapore. Questo vapore sale verso l’alto della camera ambientale, dove viene nuovamente raffreddato, aumentando l’umidità totale nella camera di prova. Questo metodo è utile perché può generare umidità elevata in camere grandi molto rapidamente. Gli svantaggi sono che si tratta di un processo ad alta intensità energetica che può anche influire sulla temperatura all’interno della camera di prova.

 

Gli umidificatori ad ultrasuoni non fanno affidamento al calore per trasformare l’acqua in vapore. Il vapore acqueo viene creato facendo scorrere l’acqua su un diaframma che vibra a frequenze ultrasoniche. Le goccioline formate da questo metodo sono estremamente sottili e possono evaporare rapidamente nell’aria nella camera di prova. Questa aria umidificata viene quindi trasferita nella camera di prova. Questo sistema utilizzato nelle camere per test climatici FDM è secondo noi il più efficiente.

I principali vantaggi dell’utilizzo della tecnologia ad ultrasuoni sono:

  • Prestazioni maggiori nel produrre umidità
  • Maggiore efficienza energetica
  • Sistema silenzioso durante il funzionamento
  • Funzionamento a freddo, quindi non produce ulteriore calore
  • Produzione immediata dell’umidità

 

Per garantire che i test dei prodotti siano accurati, i produttori devono sapere come calibrare le camere ambientali. La corretta calibrazione delle camere di prova è essenziale per risultati affidabili e coerenti. Le varie camere di prova avranno diversi processi di calibrazione, a seconda di come funzionano le camere ambientali e di quale settore viene utilizzata la camera, quindi è fondamentale contattare il produttore della camera per scoprire quale sia la procedura corretta prima di iniziare il processo di calibrazione.

 

Guida gratuita su come Calibrare una camera climatica

La crescita della pianta Arabidopsis, conosciuta per essere oggetto di studi di ricerca, è fortemente influenzata dalle condizioni climatiche. Con alcuni suggerimenti professionali e le corrette condizioni ambientali controllate, è possibile ottenere risultati ottimali. Continua a leggere per scoprire il metodo migliore per coltivare l’Arabidopsis thaliana.

Arabidopsis thaliana: cosa è?

Arabidopsis thaliana è stata la prima pianta con genoma sequenziato, infatti è una delle piante preferite riguardo agli studi di ricerca nel mondo vegetale. Oltre a questo, la Arabidopsis thaliana è una piccola pianta con fiori bianchi originaria della zona Eurasia.

Ambiente idela per crescere la pianta di Arabidopsis

Ambienti di crescita

L’Arabidopsis può essere coltivata in diversi modi e mezzi come serre, camere di crescita e ambientali, all’aperto o in scaffali illuminati. Se il metodo di crescita viene applicato correttamente e il piano di manutenzione viene seguito attentamente, consente alla pianta di crescere velocemente. Inoltre ricreare un ambiente consono alla pianta, è considerato un requisito per una ricerca accurata.

Condizioni di crescita

Dopo tre o cinque giorni di semina, i semi della maggior parte germinano. Con una nutrizione continua di luce, acqua e un livello di temperatura approssimativo di 23°C, i primi fiori possono essere previsti entro quattro-cinque settimane e la raccolta dei semi in otto-dieci settimane.

Si prevede che le condizioni ambientali negli habitat naturali creino diversi fenotipi rispetto ad un ambiente ricreato. È importante tenerlo a mente quando si studiano le differenze tra loro.

Illuminazione specifica

Ci sono vari modi per assistere l’Arabidopsis nella sua crescita dal punto di vista del fotoperiodo. L’intensità più raccomandata è 120-150 μmol / m2sec, anche se a volte potrebbe richiederne di più. Sintomo però di illuminazione eccessiva, è quello di colorazione delle foglie in viola, quindi condizione di stress determinante per la pianta perchè può scaturire la sua morte.

Temperatura specifica

La temperatura ottimale per la crescita di Arabidopsis è al massimo di 22-23°C. Si sconsiglia di superare il range di temperature per questa pianta e si consiglia di non scendere sotto i 16°C, specialmente nelle prime fasi della crescita. Le piante più vecchie di Arabidopsis thaliana, che hanno superato la fase di “rosetta”, sono in grado di sopportare il calore meglio delle piante più giovani. A temperature più basse le piante sono note per entrare in uno stato vegetativo che ritarda la fioritura. Alcune variazioni annuali invernali della pianta, tuttavia, richiedono un periodo di freddo per iniziare il processo di fioritura. Molte delle piante giovani di solito di età compresa tra 2 e 4 settimane, delle variazioni invernali della pianta richiedono di essere poste a 4°C per uno o due mesi per accelerare il processo di fioritura.

Umidità

Mantenere un’umidità uniforme intorno al 50-60% è ottimale per una crescita sana delle piante. L’umidità relativa è un fattore determinante per il fabbisogno idrico della pianta. Se l’umidità relativa è troppo alta, superiore al 90%, il risultato più probabile è la sterilità della pianta. Alcuni coltivatori utilizzano una bassa umidità relativa, inferiore al 50% per raggiungere la maturazione silique.

Camere di crescita delle piante personalizzate

Le camere di crescita garantiscono un ambiente perfetto per la crescita della Arabidopsis thaliana. Infatti, con esse, è facile controllare con precisione il fotoperiodo, la temperatura, l’intensità della luce e spesso anche l’umidità. Le camere di crescita possono essere dotate di temperatura controllata, con ventilazione variabile e climatizzazione e condizioni di crescita personalizzate. Le serre, d’altra parte, possono offrire tali servizi ma sono esposte a deviazioni di temperatura più elevate a causa dell’esposizione alla luce solare. Se la struttura che deve essere utilizzata per la crescita di Arabidopsis è stata utilizzata con un’altra specie prima, dovrebbe essere pulita a zero per evitare l’uso di pesticidi o la perdita di piante sane a causa di infestazioni o parassiti.

La conservazione dei semi di Arabidopsis

I piccoli semi di Arabidopsis si reidratano in modo molto rapido quando sono esposti a qualsiasi fonte di umidità elevata. Se si deteriorano, perdono vigore e se il processo non viene fermato, perdono la capacità di germogliare del tutto. La correlazione tra umidità, temperatura e altri fattori sconosciuti di ordine cellulare determinano “l’invecchiamento” dei semi. I semi di Arabidopsis thaliana hanno mostrato storicamente resistenza e vitalità per lunghi periodi di conservazione se le condizioni sono state mantenute correttamente.

Quando i semi sono esposti all’umidità relativa ambientale e a temperatura ambiente, perdono la vitalità in circa un arco di due anni. Tuttavia, se la temperatura è compresa tra 4°C e -20°C, i semi essiccati possono essere conservati per decenni e rimanere vigorosi come il primo giorno. L’umidità della camera controllata a 4°C per lo stoccaggio dovrebbe essere compresa tra il 20 e il 30% per garantire che i semi non siano reidratati. Se l’obiettivo è quello di conservare i semi per periodi di tempo più lunghi (più di cinque anni), temperatura sotto lo zero e un massimo del 20% di umidità relativa.

camera-ambientale-portatile

Ecco quì l’ultima e performante camera climatica per prove ambientali portatile che FDM ha realizzato per specifiche esigenze del cliente. È un dispositivo di nuova generazione progettato con materiali e tecnologie innovative, abile a testare i campioni in condizioni atmosferiche estese. Questa versione di camera ambientale in volume ridotto (40C180V25) è un dispositivo di regolazione PID (Proporzionale Integrale Derivativo) che può essere utilizzato per testare condizioni di “stabilità”. In alternativa, può essere equipaggiato con un controller programmabile per la prova ciclica; in questo caso possiamo manipolare la temperatura e l’umidità rendendo la prova molto più dinamica. Il campione può essere facilmente sottoposto a più parametri ambientali con i suoi attributi avanzati.

Abbiamo personalizzato la camera climatica secondo le specifiche fornite dal cliente. Un elemento fondamentale richiesto, è stato di realizzare la camera ambientale in dimensioni più compatte possibile, quindi facile da trasportare per essere impiegata in vari laboratori. La camera climatica per prove ambientali portatile è configurata per un cliente specifico che ci ha richiesto di risolvere una particolare condizione di prova e trasportabilità. Questa camera ambientale è costituita da numerosi vantaggi, che la rendono “unica” rispetto ai suoi “aspetti”. La missione di FDM è stata di poter soddisfare le necessità del cliente, riducendo tutta la tecnologia racchiusa in una camera climatica standard, in un apparecchio compatto e con prestazioni ben più estese.

I vantaggi di questa nuova camera ambientale sono molteplici:

  • Vasto range di condizioni climatiche, con temperature comprese tra -40°C e + 180°C e con umidità relativa variabile dal 30% al 98% e con un intervallo di fluttuazione inferiore a 3.
  • Il materiale utilizzato per fabbricare questo dispositivo è di ultima generazione. La parte esterna è realizzata in “acciaio zincato verniciato bianco” e l’interno è realizzato in “acciaio inox AISI 304”.
  • Il dispositivo è isolato e privo da CFC e HCFC.
  • Il suo interno è costituito da una griglia in acciaio che è removibile e regolabile in altezza secondo necessità.

Si tratta fondamentalmente di una camera ambientale a singolo riparo, con le sue dimensioni interne ed esterne adatte a classificarlo come “portatile” in quanto pesa solo 80 kg.

Dimensioni esterne sono [mm]:

  • Larghezza: 444
  • Profondità – 695
  • Altezza – 690

Dimensioni interne sono [mm]:

  • Larghezza – 300
  • Profondità – 235
  • Altezza – 295

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Puoi scaricare quì la scheda tecnica completa

Con questo spazio interno molto compatto, può essere sottoposto a qualsiasi campione di volume fino a 25 litri, il che è piuttosto impressionante per quanto riguarda le sue prestazioni climatiche.

I parametri elettrici configurati in questo dispositivo sono i seguenti:

  • Il consumo di energia a 37°C è 0,5 [kWh/h]
  • La tensione capacitiva è di 220/240 V
  • Frequenza di alimentazione di 50 Hz
  • Potenza nominale di 1 kW e tensione nominale (fase) di “1-“
  • Fusibile dell’unità di 16 A

La caratteristica che rende la camera climatica per prove ambientali portatile unica nel suo genere sono le misure di sicurezza prese in considerazione per soddisfare la richiesta dei nostri clienti, è immune da qualsiasi incidente indesiderato che potrebbe verificarsi durante il periodo di prova. Queste misure di sicurezza consistono in:

  • Controller di monitoraggio costante: riduce al minimo la possibilità di sbalzi dei valori di test.
  • Funzione di allarme e sicurezza elevata: in questa funzione, l’allarme audiovisivo si attiva ogni volta che la temperatura diventa troppo “CALDA” per il campione di prova.
  • Dispositivo di sicurezza con reset manuale Classe 1 (DIN 12880).

Riassumendo: è piccola, è portatile e performante. Può essere utilizzata in qualsiasi condizione di test grazie alle sue caratteristiche “dinamiche”. In altre parole, una camera ambientale smart!

Poiché la domanda di componenti elettronici, in particolare di semiconduttori, continua a crescere rapidamente, una delle sfide che l’industria sta affrontando è il tempo necessario per testare tali componenti. Uno dei test più conosciuti è il Bias (THB in breve), in cui vengono fatti stress sul campione di umidità e temperatura, ed è una soluzione valida, ma con un impiego di oltre 1000 ore per ultimare il test e questo ha rappresentato uno dei motivi per cui è sorto un altro tipo di test, l’HAST test, Highly Accelerated Temperature e Humess Stress Test. Questo tipo di test offre vantaggi significativi. La prova di HAST impiega tra le 96 e 100 ore per test, spesso anche meno, che ha dato significativi risparmi di tempo e un’impatto positivo sul business, ed è così che è diventato rapidamente il più dominante dei metodi di test di resistenza per i dispositivi a semiconduttore. Sebbene sia principalmente collegato ai test sui semiconduttori, il test HAST viene utilizzato su una varietà di componenti elettronici compatti ermeticamente sigillati e non sigillati per fornire risultati di test rapidi per una varietà di situazioni e necessità.

 

Le norme di prova dell’HAST test

Il tempo non è l’unico elemento ad incidere sul test, ad esempio il THB test deve essere impostato con i parametri di temperatura e umidità 85°C e 85% R.h., condizione in cui i campioni sono sottoposti a carichi di polarizzazione. Tuttavia questo è diventato meno rilevante ad oggi a causa dei progressi nei materiali utilizzati in imballaggio e passivazione.

Al contrario, le condizioni di test HAST utilizzano una temperatura elevata di almeno 100°C, in genere intorno a 105°C, insieme ad un’umidità relativa elevata di circa l’85% e in combinazione con un’alta pressione atmosferica fino a 4 atmosfere. Esiste anche una versione satura del test HAST che utilizza una temperatura di 121°C e un’umidità relativa del 100%. Se i componenti vengono testati in operatività, di solito viene eseguito il test con l’85% di umidità relativa. Questi parametri ambientali forniscono un metodo accelerato di verifica dell’affidabilità dei componenti che trova rapidamente difetti nascosti che potrebbero causare guasti durante l’uso a lungo termine.

Esistono diversi standard per i test HAST di IEC, JESD, JIS e JEITA, tutti indicano diverse combinazioni di temperatura e RH e sono utilizzati per situazioni diverse. I più comuni sono:

  • IEC 60068-2-66 – Utilizzato per i componenti elettronici compatti non ermeticamente sigillati
  • IEC 60749-4 – Utilizzato principalmente per semiconduttori
  • JESD020C – Utilizzato per effettuare test di resistenza di riscaldamento della saldatura
  • JESD22-A104D – Test della temperatura ciclica per coprire i test di interconnessione dei componenti e delle saldature
  • JESD22-B102E – Test per resistenza all’umidità accelerata, autoclave non distorto
  • JESD22-A108B – Test di temperatura elevata (HTOL)
  • JESD22-A102C – Utilizzato per provare la resistenza all’umidità accelerata di dispositivi su semiconduttori non ermeticamente sigillati
  • JESD22-A110C – Utilizzato per dispositivi su semiconduttori non ermeticamente sigillati mentre è alimentato per valutare l’affidabilità
  • JESD22-A118Valuta l’affidabilità dei dispositivi non alimentati a semiconduttore non sigillati ermeticamente
  • JIS C60068-2-66 – Utilizzato per testare componenti elettronici compatti
  • Metodo JEITA ED-4701/100 103 Verifica la durata dei semiconduttori che vengono immagazzinati o usati all’interno di un’atmosfera ad alta temperatura e umidità

 

Hast test in pratica

Il test stress ad alta accelerazione, abbreviato in HAST , viene eseguito con camere di prova dedicate e progettate per soddisfare i requsiti del test e sono impiegate per sostituire le camere di prova THB esistenti che utilizzano meccanismi a bulbo umido / bulbo secco per controllare l’umidità. La camera climatica, che controlla temperatura umidità e pressione, è indispesabile per fornire risultati più veloci in tutte le condizioni.

Il test HAST è particolarmente utile durante le modifiche del prodotto in cui le regolazioni potrebbero potenzialmente accelerare la corrosione del metallo, con risultati ottenibili molto più rapidamente rispetto alle alternative e di conseguenza con un impatto significativo sui tempi di sviluppo. L’HAST test è la migliore opzione per testare qualsiasi tipo di corrosione causata dall’umidità.

Inoltre fornisce risultati di test completi di tutti i componenti soggetti al deterioramento, le prestazioni complessive comprese le prestazioni dei componenti sigillati in plastica in una varietà di condizioni, incluso un test di vibrazione. L’approccio HAST fornisce il vero test d’urto che offre una visione generale della prestazione del prodotto.

 

Conclusione

Con la sua flessibilità e intensità a fornire una varietà di risultati di test in un breve lasso di tempo, i HAST test sono indispensabili per il moderno ciclo di produzione. Fondamentalmente, il processo di test HAST consente sia il test saturo che insaturo dei componenti all’interno del ciclo di test, e per i componenti sigillati in plastica o altri progettati per essere sigillati a livello ambientale. Esso fornisce un risultato più snello e più efficace che migliora considerevolmente i processi di sviluppo del prodotto. Qualunque siano gli standard di test utilizzati, la possibilità di eseguire test in giorni, anziché in mesi, crea nuove opportunità per lo sviluppo del prodotto. In questo senso viene agevolato il processo di test delle organizzazioni che forniscono risposte più rapide alle mutevoli esigenze di produzione, migliorare le prestazioni e aumentare la soddisfazione degli utenti.

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Ultra congelatori: come funzionano?

Che cos’è un Ultra congelatore?

L’Ultra congelatore è uno degli strumenti principali utilizzato nei laboratori di ricerca. L’ ULT congelatore ha la funzione di salvaguardare, mantenendo a temperature bassissime, campioni biologici importanti per lo studio di ricerca in esecuzione nei laboratori. La temperatura di esercizio può variare dai -45°C fino a -89°C. Generalmente è disponibile in due versioni: verticale ad armadio e orizzontale a pozzo con accesso dall’alto. Il più diffuso è la versione verticale, in quanto nei laboratori si cerca sempre più di risparmiare spazio per agevolare la mobilità. Il congelatore a bassa temperatura, inoltre, può differenziarsi per volume di stoccaggio interno. Può infatti partire da una capacità interna di 200 litri fino ad arrivare ad una capacità massima di 800 litri. L’Ultra congelatore è dotato internamente di ripiani, dove vengono allocati i campioni di ricerca. Ogni ripiano è chiuso da uno sportellino interno in modo da mantenere la temperatura quanto più uniforme nei ripiani in cui non viene prelevato o inserito un campione. Per mantenere il freddo immagazzinato all’interno dell’armadio, tra la parete esterna e quella interna è presente l’isolamento in poliuretano ad alta resistenza termica, privo di elementi nocivi, che consente appunto di raggiungere e mantenere la temperatura desiderata. Un altro elemento fondamentale per garantire il raggiungimento della temperatura è la guarnizione che è collocata lungo tutto il perimetro della porta di accesso principale. Le più efficienti sono quelle a quadruplo scalino siliconico, che garantiscono ancor di più il mantenimento della temperatura. La porta di accesso principale, anch’essa coibentata con poliuretano, garantisce la massima tenuta del freddo ed è bloccata da una chiusura esterna generalmente munita con chiave di sicurezza. I congelatori da laboratorio più pratici sono attrezzati di ruote pivottanti alla loro base, in modo da rendere maggiormente pratico lo spostamento all’interno del laboratorio. I congelatori sono equipaggiati con controllori elettronici PLC, e con un display che indica i parametri di congelamento. L’intero sistema di controllo generalmente è munito di una batteria a tampone, che permette il funzionamento del display digitale di temperatura e degli allarmi anche in caso di mancanza di corrente elettrica.

ultra-congelatori-specificheultra congelatore da laboratoio ultra congelatore orizzontale

Quì è possibile visualizzare gli ultra congelatori FDM

Come funziona il circuito frigo di un Ultra congelatore?

I sistemi di refrigerazione possono essere a singolo compressore oppure a doppio compressore in cascata (sistemi a doppio stadio). In questo secondo caso i circuiti di refrigerazione sono due, collegati in modo che l’evaporatore di uno raffreddi il condensatore dell’altro, facilitando la condensazione del gas compresso nel primo circuito.

Generalmente, nei sistemi di refrigerazione da laboratorio sono impiegati i condensatori raffreddati ad aria, costituiti da batterie di tubi (in rame o rame-alluminio) disposti in modo da offrire la massima superficie di scambio termico. Negli Ultra congelatori la circolazione dell’aria di raffreddamento è forzata da una ventola azionata da un motore e l’espansione dei fluidi frigorigeni è ottenuta mediante tubi capillari.

L’evaporazione avviene attraverso scambiatori a piastra in acciaio, posti all’interno della camera, o mediante serpentina. L’evaporatore a serpentina di rame o rame-alluminio nei congelatori orizzontali è disposto lungo le pareti e il fondo, mentre nei congelatori verticali corre lungo le pareti e nella parte superiore. La serpentina nella camera elimina i problemi di efficienza nello scambio di calore propri dei congelatori con la serpentina nell’intercapedine di isolamento.

 

Fluidi refrigeranti utilizzati negli ULT congelatori

I fluidi refrigeranti sono scelti tra i composti chimici allo stato gassoso che possono essere facilmente liquefatti e caratterizzati da alcune proprietà, quali alta temperatura critica e bassa pressione critica, bassa pericolosità e tossicità. Sono indicati con la lettera R seguita da un numero che fa riferimento agli atomi della molecola. Ogni impianto refrigerante deve essere ermeticamente sigillato e contenere gas refrigeranti ecologici di tipo HFC esenti da CFC e HCFC, atossici non esplosivi e non infiammabili. I fluidi refrigeranti più efficienti, ecologici ed utilizzati negli ultra congelatori sono tipicamente R170, R23 e R290.

 

Di quali accessori può disporre un Ultra congelatore?

Solitamente, tra gli accessori vengono forniti: un impianto di emergenza a CO2 e/o LN2 (entrambi con alimentazione indipendente, sonda e batteria). Inoltre, per la tracciabilità della temperatura della camera, i congelatori possono essere muniti di un registratore di temperatura a dischi diagrammati settimanale, che ad oggi sono quasi del tutto sostituiti da quelli digitali. Secondo le norme internazionali in vigore, il registratore è obbligatorio per i congelatori a -45°C e -86°C destinati alla conservazione di emoderivati. Altri accessori sono: contenitori, cassettiere e racks di vario tipo in acciaio per lo stoccaggio di cryoboxes, di micropiastre, di sacche di sangue e provette studiate per lo stoccaggio a bassa e bassissime temperature. Per maneggiare all’interno degli ultra congelatori, è necessario usare adeguati indumenti protettivi per la protezione del capo, utilizzando guanti di cuoio per la protezione delle mani, tute e camici per proteggere il corpo.

Il produttore di camere climatiche

il produttore di camere climatiche

il produttore di camere climatiche

FDM: Il produttore di camere climatiche Leader in Italia

La storica azienda nata a Roma nel 1949, è il produttore di camere climatiche Leader in Italia. FDM si differenzia per il “Know How” solido, acquisito nel tempo, e per l’impegno e la professionalità che mette a disposizione ogni giorno per i suoi clienti. FDM offre una gamma di prodotti utili a laboratori scientifici e industriali. L’azienda, inoltre, dispone di un team di ingegneri specializzato nel realizzare prodotti custom. Molti ricercatori e grandi aziende di settore si affidano al nostro team per poter realizzare soluzioni customizzate pronte ad eseguire test specifici da loro richiesti.

Produzione di camere climatiche per differenti tipi di test

Ogni laboratorio scientifico o industriale ha la necessità di testare un materiale in differenti e determinate condizioni. FDM produce camere climatiche per diversi tipi di test. Le camere di crescita, utili ad accelerare quello che è il processo di crescita delle piante o degli insetti. Le camere climatiche per test di stabilità, utili ad effettuare test di tipo farmaceutico. Le camere termostatiche, utili a testare materiali sotto condizioni specifiche di temperatura. Le camere climatiche o camere ambientali, specifiche per poter eseguire test a condizioni variabili di temperatura e umidità. Inoltre, FDM produce le camere climatiche per test su materiali, e possono essere utilizzate per determinare la resistenza al gelo e disgelo su diverse tipologie di materiali.

Il Made in Italy; fondamentale per produrre camere climatiche

FDM è in continua evoluzione e costantemente alla ricerca per migliorare i prodotti forniti. FDM crede nella qualità, il made in Italy è alla base dei nostri prodotti. Le camere climatiche prodotte sono equipaggiate con i migliori componenti. Essi garantiscono maggiore affidabilità nel test, e concedono lunga vita alla camera climatica. La nostra missione è quella di migliorare la qualità dei test nei centri di ricerca, offrendo macchinari validi e affidabili nel tempo per più applicazioni.

Pressa idraulica climatica

Pressa idraulica con camera climatica

Pressa idraulica climatica; modulo climatico accoppiabile a qualsiasi pressa

Se disponi di una pressa idraulica, e hai la necessità di effettuare test a temperature e umidità controllate, FDM ha già la soluzione per te. Ci siamo messi ancora una volta alla prova, progettando un macchinario unico nel suo genere e che consente l’accoppiamento con la vostra attuale pressa.

La camera climatica può essere accoppiata e disaccoppiata alla pressa in maniera semplice e veloce, grazie all’installazione della camera su binari. In questo modo basterà estrarre gli assi della pressa della camera e far scivolare indietro la struttura climatica.

Il progetto è nato con la necessità di un cliente, il quale essendo già in possesso di una pressa idraulica ci ha domandati se fosse stato possibile realizzare un modulo climatico accoppiabile ad essa.

Siamo riusciti quindi a venire incontro alle esigenze economico/qualitative del cliente, realizzando un macchinario custom per test unico ed efficiente.

 

Le principali caratteristiche della pressa idraulica climatica sono:

Range temperatura: -30/+80°C

Variazione temperatura nel tempo: ±0.1..0.5°C

Velocità di raffreddamento/riscaldamento massime: +5/-5 °C/min

 

Altre specifiche:

Sensore temperatura e umidità sono posizionati vicino al campione di prova

Porta di interfaccia RS485

Controllore elettronico esterno con programmatore

Umidità controllata per evitare condensa

Sportello esterno in vetro con illuminazione interna al modulo climatico

Struttura interna ed esterna completamente in acciaio inox

Fori passa cavo in entrambi le pareti laterali

 

La pressa idraulica climatica, può lavorare sia in modalità manuale che automatica attraverso il software già installato sulla pressa, mediante l’interfaccia RS485 e il Controllore elettronico esterno.

 

Altri custom realizzati

camera-climatica-ambientale

Camere di prova per test invecchiamento accelerato

Produttore di camera per Test invecchiamento accelerato

Studiare gli effetti del tempo su un prodotto o un materiale, è sempre stato fondamentale per le aziende che desiderano determinare e analizzare il processo di invecchiamento dei loro prodotti. F.lli Della Marca, esperta nel settore ormai da più di 50 anni, ha potuto progettare una camera per test invecchiamento accelerato; che determinare la qualità di un materiale, accelerandone il suo invecchiamento.

Offrendo una serie di impostazioni personalizzabili, FDM mette a dura prova il tuo materiale, con diversi componenti di varietà di settore. Monitorare l’invecchiamento accelerato e provare il tuo prodotto senza dover spendere una notevole quantità di tempo; è molto facile con le camere climatiche. Essa inoltre può eseguire prove di accelerazione alla corrosione; è possibile eseguire un tester accelerato. Questo vi permetterà di assistere all’effetto del tempo, dell’aria e della corrosione sul prodotto. Pochi altri marchi capiscono l’importanza del tempo come F.lli Della Marca. Riconosciamo come ogni secondo sia un bene prezioso; nei tuoi laboratori e lavoriamo duramente per rendere sostenibile il processo di invecchiamento per le tue finanze e risorse.

Scegli FDM per i tuoi test di stress accelerati. Con le nostre potenti camere è ora possibile lanciare prodotti durevoli; che i tuoi clienti apprezzeranno di più con il passare del tempo.

La nostra camera climatica per la prova dei materiali, è stata progettata per rendere l’ambiente migliore per i tuoi campioni di materiale. Controlla quale modello offriamo quì

camera-climatica-ambientale

Camera ambientale controllata

Camera climatica per test di cicli

Camera ambientale controllata

Camera ambientale controllata

Programma il test con la camera ambientale controllata e la facilità di un touch screen. Un regolatore automatico esegue i migliori cicli di simulazione di temperatura e umidità necessari: test di cemento / calcestruzzo, test dei componenti elettronici, invecchiamento accelerato e altro.

Modelli di camera ambientale controllata :

Camera climatica ciclica
Migliora la tua simulazione di prova e crea l’ambiente ideale con un controllo ciclico di temperatura/umidità
Continua

Camera climatica costante
La migliore simulazione di prova costante con i controlli di stabilità ben avanzati
Continua

Camera di crescita
La soluzione della simulazione di luce con umidità e illuminazione nella stessa camera
Continua

Camera per test di materiali
La soluzione della simulazione per ogni standard specifico è qui. Fornire noi standard e rendiamo l’ambiente perfetto per i tuoi campioni
Continua

camera di stabilità

Camera di stabilità – come determinare la durabilità di un materiale

Studiato per essere un mix ideale di tecnologia e facilità d’uso, la Camera per Camera di stabilità ha lo scopo di identificare gli effetti ambientali definiti su materiali biologici, elettronici e industriali. Sono costruite in modo intelligente per rilevare una vasta gamma di livelli di umidità e sbalzi di temperatura. Tali camere vengono utilizzate in modo efficace nel trovare i minimi risultati nel testing dei materiali. Considerando il suo utilizzo, le camere stabili sono note per essere un contributo utile nello studio delle cellule in biologia. Il controllo della temperatura, richiede sempre prodotti di un livello tecnologico avanzato.

CAMERA PER TEST DI STABILITA’ – SIMULAZIONE di temperatura e umidità

Nota anche come camera climatica costante, trattano cellule la cui temperature deve essere sempre ad un livello adeguato, per permettere di misurare progressi rilevanti. Prodotti diversi hanno necessità di regolazioni di temperature diverse nel tempo, e nessuno ha abbastanza tempo per utilizzare costantemente il sistema di controllo manuale della temperatura. Questa è la ragione per cui temperatura e umidità sono simulate in maniera automatica, grazie ai controllori sviluppati dai produttori delle camera di Stabilità. Infatti, sono progettati per rilevare la specifica temperatura richiesta da un prodotto conservato per mantenerlo in sicurezza. Con una caratteristica così eccellente, queste camere sono squisitamente attrezzate per svolgere brillantemente il loro compito.

APPLICAZIONI DELLE CAMERE DI STABILITA ‘

La strada per l’eccellenza non finisce qui; piuttosto, tali tipi di camere sono anche utilizzate, in materia di test di stabilità per i prodotti deperibili, come le verdure. Come parte del processo di test, è possibile identificare il livello di temperatura desiderata per la coltura. La camera comprende sonde e data logger per la ricezione e trasmissione dei dati. Altresì possono essere collegati alla camera di Stabilità datalogger diversi, quali PC, via RS485 o USB. Tutti i collegamenti sono in versione Plug&Play e permettono un cambio ed utilizzo immediato.

Oltre ad essere programmata per verificare le variazioni di temperatura, le camere di stabilità hanno vari punti di utilizzo. È spesso visto come una parte delle applicazioni farmaceutiche a causa della necessità di conservare farmaci a rispettive temperature. Come noto, ogni farmaco ha il suo livello di temperatura, per questo esistono le camere di stabilità farmaceutica

Sono considerati come la miglior soluzione per preservare le proprietà dei medicinali. Si tratta di un perfetto esempio di tecnologia avanzata che viene utilizzata anche in settori molto diversi come quelli alimentare e cosmetico.

Cosa le rende speciali?

La camera di stabilità si distingue per la capacità di gestione di condizioni ambientali complesse, temperature estreme e livelli di umidità adeguati. In effetti, sono sviluppate per mantenere costanti le condizioni di  temperatura controllata per un intervallo di tempo molto lungo. Il suo compito essenziale è di mantenere il livello di temperatura e umidità e garantire che siano seguiti lungo tutto il ciclo di test. Pensata anche per essere una camera di umidità, è dotata di illuminazione e di sistemi ad anidride carbonica CO2. Infatti, le cellule posizionate nelle camere necessitano di equa distribuzione della temperatura e dell’umidità. Il produttore della camera di stabilità assicura che i meccanismi creati dai loro apparecchi siano funzionanti all’unisono; in modo che anche le aziende farmaceutiche siano in grado di conservare le medicine più a lungo.

 

Le nostre Camere di Stabilità