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La sterilizzazione è un processo fondamentale e irrinunciabile in molti campi e specialmente in quello medico-scientifico.

Al giorno d’oggi, esistono molti metodi per sterilizzare un oggetto o un ambiente ma uno dei più efficaci rimane la sterilizzazione ad aria calda.

Nel seguente articolo osserveremo nel dettaglio i vari tipi di sterilizzazione ad aria calda, le norme internazionali che regolano le procedure e i migliori strumenti da laboratorio in grado di eseguire la sterilizzazione ad aria calda.

 

Che cos’è la Sterilizzazione?

La storia della sterilizzazione moderna si fa risalire al grande Louis Pasteur, padre della microbiologia che operò nella seconda metà del Diciannovesimo secolo.

Quando l’umanità iniziò a capire meglio l’esistenza dei microrganismi e la loro pericolosità, si avvertì la necessità di sviluppare un processo che eliminasse del tutto la loro presenza in attività molto delicate, come la chirurgia.

Ma solo nel secolo seguente, grazie all’avanzamento tecnologico, vennero sviluppate le prime vere tecniche di sterilizzazione moderna, ovverosia l’eliminazione completa di microrganismi da un ambiente o un oggetto.

Oggi un materiale viene definito sterile se le probabilità di trovarvi un microrganismo sono inferiori ad una su un milione.

Tra i vari metodi contemporanei troviamo la sterilizzazione ad aria calda.

I Tipi di Sterilizzazione ad Aria Calda

Il primo campo di applicazione sterilizzazione ad aria calda è quello medico-scientifico, sia per creare un ambiente idoneo alla crescita di colture, sia per sterilizzare gli strumenti medici.

Esistono due tipi di sterilizzazione ad aria calda, entrambi molto diffusi.

Si parla di sterilizzazione ad aria calda umida quando si agisce per mezzo del vapore fluente o saturo, con strumenti quali la pentola di Koch e l’autoclave.

In genere, la temperatura da raggiungere con questo metodo è 90° e le procedure sono normate dalla norma ISO 17665-1:2006.

La sterilizzazione ad aria calda secca, invece, ha bisogno di temperature ben più elevate.

Generalmente è necessario che sia raggiunta una temperatura di 160° per un'ora o di 180° per 30 minuti. Le specifiche delle procedure sono delineate nella norma ISO 20857:2010.

Per eseguire la sterilizzazione ad aria calda secca ci si serve di forni, essiccatori, incubatori e camere ambientali.

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I Forni FDM per la Sterilizzazione ad Aria Calda

FDM - Environment Makers produce strumenti da laboratorio da oltre 70 anni e, per quanto riguarda la sterilizzazione ad aria calda secca, abbiamo due prodotti differenti che svolgono questa funzione.

Da un lato ci sono i forni ed essiccatori FDM, specializzati nel controllo della temperatura e in grado di raggiungere valori estremi come 300°.

Dall’altro ci sono le camere ambientali FDM che toccano i 180° (perfette quindi per la procedura standard) e hanno però molte altre funzioni tra cui il controllo dell’umidità relativa e possono essere equipaggiate per svolgere la maggior parte delle prove climatiche.

Per ulteriori dubbi e domande non esitate a contattarci.

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